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DIRETTIVO
Presidente:
Riccardo SABBADINI
Vice Presidente: Andrea BACHIS
Segretario: Giovanni PATRIARCA
Addetto web: Luca BONACINA, supervisione Riccardo SABBADINI
Consiglieri: Antonio GASPARETTO, Antonio LO MUSCIO e Emanuela STUANI
Presidente ad honorem: Simone STARA, Alberto FONTANA.
STORIA
Il Toro
Club Tori Seduti è nato "grazie" alle difficoltà imposte dal
Decreto Pisanu. I suoi primi passi, infatti, si avviano nel settembre
2005, quando
sui forum granata compaiono i primi messaggi relativi alle difficoltà
incontrate dai tifosi diversamente abili cui causa i “tornelli” veniva
di fatto
impedito l’accesso alla Curva Maratone del (ormai) “vecchio” Delle Alpi.
Su quelle pagine i forumisti granata e gli amici disabili fanno gruppo,
e ci si
indigna quando, persino ai disabili, veniva imposta l’identificazione
uno ad
uno, come per entrare in un carcere (con il cancello aperto e richiuso
giusto
il tempo per farci passare al massimo due per volta), con lettura e
trascrizione di carta d'identità nostra e del nostro accompagnatore:
mancava
giusto che ci chiedessero anche le impronte digitali; ad ogni partita
la stessa
storia, con code lunghissime, e il rischio di bagnarsi qualora avesse
piovuto.
La protesta, grazie all'aiuto del forum Toronews.net porta ul gruppo ad
essere
ricevuto dal neonato Torino FC di Urbano Cairo che, per venire incontro
alle
richieste della delegazione, trova una prima soluzione semplice ma
efficace: dotare il
tifoso disabile di una tessera nominale (in pratica un abbonamento
gratuito),
che consente almeno a lui di entrare con rapidità, ferma restando
l'identificazione
dell'eventuale accompagnatore: ad ottenerla una ventina di persone, i
primi tasselli
di quello che sarebbe poi diventato il Toro Club "Tori Seduti".
Tra queste prime venti persone, a quelli che frequentano maggiormente
il forum,
matura infatti l'idea di fare qualcosa di più: fare gruppo,
organizzarsi per
andare tutti insieme a vedere le partite, anche in trasferta, magari
con un
pulmino attrezzato, da affittare o acquistare in proprietà. Diventare
in
sostanza un vero Toro Club, come tutti gli altri, ma il primo -
nell'anno
paralimpico nel frattempo ormai iniziato (erano i primi mesi del 2006)
- ad essere
fondato e gestito da ragazzi diversamente abili. Probabilmente il primo
Club
organizzato nel nostro genere in tutta Italia al seguito di una squadra
di calcio.
Con l'aiuto di altre persone cosiddette "normodotate", ottieniamo
preziosi suggerimenti sui passi da muovere, e fiduciosi inoltriamo la
richiesta al Torino FC per il riconoscimento ufficiale.
Grazie alla primavera entrante, e ad un calendario favorevole che
riservava partite
esterne nel Nord Italia tutte a distanze ravvicinate, iniziamo ad
organizzare
le prime trasferte: Piacenza, Modena, Cesena, Trieste, Brescia... le
visitiamo
tutte, con mezzi nostri o addirittura approfittando dei "carri
bestiame" che
le FS riservavano per le trasferte dei gruppi organizzati (leggasi
Ultras), gruppi dei quali nelle nostre esperienze non possiamo che
parlare bene,
avendoci anche protetto da qualche sassaiola (a Brescia) che
dall'esterno dello stadio cercava di colpire i nostri pullman diretti
alla stazione, o
dalle cariche dei celerini che "preoccupati" che facessimo tardi
volevano
invitarci a non indugiare nell’antistadio e suggerirci di fare presto
nel salire sulle nostre auto o
autobus (Cesena, andata spareggio promozione).
Infine, a stagione appena terminata, quasi a coronare lo sforzo di
tante
fatiche e la festa per la Serie A felicemente ritrovata, il 2 luglio
2006 arrivava la ciliegina sulla torta: i "Tori Seduti" erano un Toro
Club
ufficialmente riconosciuto.
Da
quel momento, il Club inizia ad organizzare attività anche
extracalcistiche che coinvolgono inizialmente solo gli iscritti, come
cene o tornei a bowling, fino alle cene sociali per beneficenza che
riscuotono grande successo: dopo quelle organizzate assieme al Toro
Club di Venaria Reale, nel 2010 arriva il momento di "camminare" da
soli, e viene organizzata la prima in completa autonomia e non più come club aggregato: la location è
nello splendido scenario della cascina Robianetta, in quel di Venaria,
che vede la partecipazione di Rubin, Barusso e Pestrin, accompagnati da
Giacomo Ferri, alla presenza di oltre 200 persone; quindi altro
strepitoso successo per la "Cena dei Tre Bomber" (Pulici, Ferrante e
Bianchi), in occasione del nostro 5to anniversario di vita sociale, che
ebbe nel 2011 anche riscontro nelle tv locali (su youtube sono ancora
disponibili i filmati).
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